Visto per la russia Illustrazione di un visto per la Russia con spiegazioni (tipo di visto in vigore dal 2006).
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Illustrazione di un visto per la Russia con spiegazioni (tipo di visto in vigore dal 2006).



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GiorgioriannaPremiumMedal2Medal3Medal4Connessostarstarstarstar 10/03/2010 1:54:37
Ricordavo male allora forse erano "4" ore di treno non 400 km heheheheh che testa !!
FolderPicsWebmasterPremiumstarstarstarstarstar 06/03/2010 17:03:55
Lo sponsor: Chi è costui
DominedioPremiumstarstarstarstar 09/03/2010 23:11:46
sai io queste cose sui 60 enni che vanno con ragazze di 20-25 anni le ho sempre dette(sara' perche' nella mia citta' di origine, ci sono anche molte giovincelle italiche che fanno questo- se vediamo la carfagna ... be' a livello politico, capiamo che paga ...
FolderNjc055Premium 05/03/2010 11:54:12
05/03/53
GiorgioriannaPremiumMedal2Medal3Medal4Connessostarstarstarstar 09/03/2010 9:11:39
Comunque ringrazio njc per il topic un po diverso dai soliti argomenti !!
Notizie 07/03/2010 Ansa (su Libero) - Davis: a maggio l'Italia in Olanda
Ansa (su Libero)I zona Europa-Africa di Coppa Davis. L'Italia ha conquistato con un giorno d'anticipo il terzo e decisivo punto contro la Bielorussia, passando cosi' al secondo turno. 'Sara' un match duro - ha detto il capitano Barazzutti - molto dipendera' dal campo che sceglieranno i ...

06/03/2010 Davis, l'Italia batte la Bielorussia 3 a 0
Il punto del 3 a 0 conquistato da Bolelli e Starace che hanno vinto il doppio con il punteggio di 6-1, 6-4, 6-2

05/03/2010 Turismo sessuale, la tragedia nei Caraibi Cuore del fenomeno Haiti e Santo Domingo
A Roma il convegno dell'Ecpat sul business dello sfruttamento dei minori Un dramma in aumento sull'isola, anche dopo il terremoto di due mesi faTurismo sessuale, la tragedia nei Caraibi Cuore del fenomeno Haiti e Santo DomingoGran parte dei clienti proviene da Canada, Stati Uniti, Italia, Germania Francia Russia e Ucrainadi CARLO CIAVONI(12:24 05/03/2010)

Visto Russia

Ottieni online il visto per la Russia, sia esso un visto per turismo o un visto multiplo per affari. Attenzione: Consolato russo Milano prenotazione obbligatoria


Consolati e ambasciate

Indirizzo e numero di telefono

Consolati e Ambasciate Indirizzo Città Stato CAP Telefono principale
Consolato russo Milano Via Sant'Aquilino, 3 Milano Italia 20148 +39 02 48750432
Consolato russo Roma Via Nomentana, 116 Roma Italia 161 +39 06 44235625
Consolato russo Genova Via Ghirardelli Pescetto, 16 Genova Nervi Italia 16167 +39 013726047
Consolato russo Palermo Via Salvatore Meccio,16 Palermo Italia 90100 +39 09 1329379
Consolato russo Napoli Via Petrarca Francesco, 50 Napoli Italia 80122 +39 08 17690759
Ambasciata Russa Via Gaeta, 5 Roma Italia 185 +39 06 4941680
Consolato russo Verona Via Achille Forti, 10 Verona Italia 37121 +39 04 580209042
Consolato d'Italia a San Pietroburgo Teatralnaya Ploschad, 10 San Pietroburgo Russia 190068 + 7 812 3123106
Consolato d'Italia a Mosca Jakimanskaya Naberezhnaya, 10 Mosca Russia 109180 +7 495 7969692
Ambasciata italiana a Mosca Denezhny Pereulok, 5 Mosca Russia 121002 +7 495 7969691





Chi siamo

Visto Russia annuale

Che cos’é questo spazio

Questo spazio é parte del più importante network d’informazione in lingua italiana inerente la Russia, qui aderiscono decine di migliaia di iscritti, le visite giornaliere sono nell’ordine delle migliaia, a disposizione dell’interessato abbiamo messo on-line un importante forum di discussione inerente turismo e viaggi in Russia, nel quale è possibile rivolgersi per ottenere qualsiasi genere d’informazione e supporto utile al vostro viaggio.
Noi non siamo assolutamente un’agenzia, ma bensì una vetrina nella quale vengono anche esposti servizi espletati da soggetti accreditati, referenziati e da noi scrupolosamente selezionati, volti a facilitare tutto ciò che concerne i viaggi in Russia per Turismo o Affari, se voi riteniate d’essere un soggetto in grado d’offrire un servizio utile alla nostra comunità, mettetevi in contatto con noi! Valuteremo quindi attentamente ogni proposta prendendo per valore prioritario il livello d’efficienza del servizio rivolto alla nostra utenza.
Il motivo principale per cui nasce questo sito, è quello di fornire un servizio utile al viaggiatore, nel contempo ci impegniamo sensibilizzando l’opinione pubblica affinché vengano soppressi reciprocamente i visti turistici tra Italia e Russia, che rappresentano un freno illogicamente svantaggioso ad entrambi.
Il nostro network si è impegnato nel denunciare pubblicamente un’iniqua e ingiustificata posizione dei russi nei confronti degli italiani per ciò che sono le più basilari condizioni di reciprocità per i visti d’ingresso e l'iniquo trattamento riservato agli emigrati italiani in Russia. Tra stato e stato dovrebbero vigere condizioni reciproche!

Il nostro netwok non solo si prende cura degli italiani in Russia, ma s’impegna a fornire un valido supporto gratuito a tutti i cittadini russi in Italia tramite: Il portale “Stranieri in Italia” , che offre assistenza legale gratuita su aspetti burocratici quali per esempio: Regolarizzazione badanti, clandestinità, permesso di soggiorno, visti Schengen, equipollenza titoli di studio, adozioni, carta di lavoro per stranieri, rinnovo documenti, dichiarazione di valore, matrimonio, acquisizione della cittadinanza, ricongiungimento familiare, e altro ancora! Se sei un cittadino russo che necessita d’aiuto nel nostro Paese, rivolgiti al portale “Stranieri in Italia”, saremo ben l’lieti d’assisterla con il massimo dell’attenzione!

Segua questo link per accedere al servizio visti per la Russia online!






Moduli visto Russia

Moduli da compilare per chi intende presentare la domanda del visto autonomamente presso il consolato russo

I moduli da presentare in consolato per richiedere autonomamente il visto per la Russia, sono due e li potete prelevare da qui:

Questa è la modulistica da compilare e inviare a noi per ottenere velocemente con il nostro ausilio, il visto o la lettera di invito:

Per chi intenda - con l’ausilio di un cittadino russo – all’arrivo, provvedere autonomamente alla registrazione del proprio visto, questo è il modulo da presentare presso un qualsiasi ufficio postale:

 






FAQ

Risposta alle domande più frequenti

Questo spazio è stato realizzato con lo scopo d’assistere tutti i cittadini Italiani alle prese con le gravi problematiche che affliggono chi diretto in Russia, al fine di dare un valido aiuto a tutti, qui di seguito sono pubblicati i quesiti che ci pervengono in continuazione e che riguardano le problematiche che maggiormente creano delle difficoltà.
Tutti coloro che necessitano di una assistenza veloce e personalizzata, sono invitati ad utilizzare il forum, il quale rappresenta uno strumento validissimo per discutere le varie problematiche inerenti visti d’ingresso e emigrazione in Russia.
Chi invece necessitasse di semplici indicazioni su come ottenere il visto di ingresso per la Russia, è pregato di consultare il nostro prontuario nel quale viene chiarito ogni dettaglio a tal proposito.

FAQ: Domande e risposte:

Richiesta di collaborazione

Siamo al corrente che la Vs. società opera nel settore turistico con particolare attenzione verso la Federazione Russa, per questo motivo riteniamo opportuno informarVi in merito ad alcune novità relative alle procedure di rilascio dei visti finalizzate a rendere il ns. servizio più celere ed efficace pur rispettando integralmente le direttive e le leggi della Federazione Russa, tutelando così la Sua clientela e La sua agenzia.
Per qualsiasi informazione relativa alla documentazione necessaria per l’ottenimento dei visti Vi invitiamo a contattare il ns. Ufficio visti sui numeri 010/372 60 47; 010/372 6304 dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 18.30. Ricordiamo, inoltre, che accettiamo la documentazione e rispediamo prontamente i passaporti con visti relativi tramite il corriere (DHL, Traco, SDA, UPS etc.)
Rimaniamo a disposizione per ulteriori chiarimenti riguardanti il rilascio dei visti d`ingresso, nonché le questioni relative alla cittadinanza russa e allo stato civile e ad altre operazioni consolari tra i quali servizi notarili, legalizzazioni, traduzioni e servizi d`informazione e consulenza.
Cogliamo occasione per porgerVi cordiali saluti,
Consolato della Federazione Russa a Genova

Gentile Consolato della Federazione Russa a Genova, siamo lusingati per la vostra proposta di collaborazione che tuttavia dobbiamo declinare in quanto questo sito non fa riferimento ad alcuna agenzia turistica, essendo a tutti gli effetti un’iniziativa privata di carattere sociale la quale si prefigge di dare assistenza gratuita ai connazionali, nonché funge da vetrina per agenzie che vogliono esporre ed evidenziare qui i propri servizi. I servizi qui attivi non fanno riferimento alla gestione del sito, il quale espone servizi di terzi alla stessa stregua di come per esempio Ebay offra a estranei la possibilità di mettere in vendita i propri oggetti. Noi ci limitiamo nel sincerarci che i soggetti che operano anche tramite l’ausilio di questo spazio, abbiano le carte in regola per farlo (accreditamenti, numero di referenza, ecc..) e soprattutto che godano di ottima reputazione, in modo da garantire alla nostra utenza il massimo dell’affidabilità per ciò che riguarda i servizi espletati da parte delle agenzie.

Benefici per chi coniugato con persona avente cittadinanza russa

Buongiorno, sono italiano e in passato ho già utilizzato il vostro servizio completo visto. Volevo un’informazione: Quest’anno mi sono sposato con una cittadina russa con cui vivo in Italia da più di due anni e ogni anno andiamo in Russia. Ora che sono sposato con una cittadina russa, devo sempre fare un visto ogni volta che andiamo in Russia o c'è qualche agevolazione? Posso ottenere anche la cittadinanza russa? Passaporto russo? grazie per la cortesia, saluti

Salve gentile cittadino italiano.
Si scordi cittadinanza e relativo passaporto! Viene concessa previo rinuncia a quella italiana e in casistiche diverse dalla vostra.
Essendo coniugato con moglie di cittadinanza russa, “teoricamente” può richiedi l’apertura del visto gratuitamente (avvantaggiandosi dell’esonero dei diritti consolari) e l’invito può essere redatto da vostra moglie su carta semplice.
Ecco i riferimenti normativi affinché al consolato, possa presentare la domanda allegando la normativa che semplifica la vostra casistica:
L’articolo 4, lettera J dell’accordo di facilitazione dei visti prevede che vostra moglie (il coniuge), possa invitarla con una richiesta scritta (anziché l’invito tramite UFMS), tale regola dovrebbe essere ancor più valida per questioni di reciprocità, dato che ciò già avviene normalmente quando i cittadini italiani invitano privatamente non solo il coniuge ma qualsiasi cittadino russo.
Nonché ha diritto all’esenzione dal pagamento dei diritti consolari (articolo 6, punto 3 lettera A dell’accordo di facilitazione dei visti).
Il testo integrale dell’accordo in lingua russa è pubblicato qui:
http://www.khoroshotamgdenasnet.com/?p=161&a=22 .
Nella realtà dei fatti i consolati russi in Italia fino ad oggi (dicembre 2009) contravvengono clamorosamente agli accordi di facilitazione in materia dei visti stipulati e ratificati tra UE e Russia.
Tale violazione è altresì irrispettosa del principio di reciprocità dato che oramai sono anni che i russi vanno in Italia con visti trimestrali ottenuti con invito privato su carta semplice (senza passare dall'Ufficio Immigrazione).
Quindi per lei non ci sarà alcuna facilitazione!

Visto giornalisti

Sono un giornalista iscritto all’ordine che lavora per Panorama e dovrei raggiungere Tskhinvali per scrivere un reportage dal titolo “il conflitto congelato – Ossezia un anno dopo”. L’ambasciata Italiana a Tbilisi m’ha riferito che le zone teatro dell’aggressione russa del’2008, poste nell’Ossezia del sud non sono raggiungibili dalla Georgia. Arrivando dalla Russia che formalità debbo quindi espletare?

Esimio giornalista, innanzitutto urge precisare che nonostante quanto abbia raccontato la stampa nei paesi aderenti alla NATO, non vi è stata affatto alcuna aggressione da parte Russa. Noi, in qualità di media (il nostro network è il più importante mezzo d’informazione inerente la Russia in lingua Italiana), abbiamo effettuato un dettagliato reportage dalle zone “calde” in diretta durante gli scontri, con il fine di denunciare pubblicamente il colpo di mano genocida perpetrato dal presidente georgiano Saakashvili. In tale occasione le forze militari russe intervennero a protezione del contingente di pace e a tutela della popolazione civile inerme. (il nostro reportage scritto a caldo è online a questo indirizzo http://www.russiaitalia.it/forum.aspx?f=1&t=8432&p=1). Trascorso un anno, parlare ancora d’aggressione da parte russa, significa insistere nel voler falsare gli avvenimenti!
Abbiamo il vanto di poter asserire che in quell’occasione il nostro fu l’unico media occidentale ad avere avuto un inviato sul posto, quando invece il grosso del giornalismo occidentale scriveva articolo in maniera falsa e premonita, intitolando i servizi “Stop Russia” senza nemmeno avere sul posto degli inviati che potessero sincerarsi in merito agli avvenimenti.
Se vuole raggiungere l’Ossezia del sud arrivando dalla Russia, deve procurarsi perlomeno un visto con doppio ingresso, un visto di transito doppio (andata e ritorno) va più che bene. In alternativa, se la vostra redazione lo riterrà opportuno, può fare domanda per un visto quinquennale ottenibile in base all’articolo 5 punto 2 lettera F dell’accordo bilaterale di facilitazione dei visti tra UE e Russia.

Lista nera

Maledizione! Cara e cortile redazione, spero che pubblichiate questo mio scritto affinché faccia da monito a tutti coloro che inconsapevolmente ricalcheranno le mie orme perché dopo aver dato fiducia alla Russia come paese civile e democratico, la mia vita si è rovinata da un giorno all’altro e ora mi trovo senza più una casa, costretto ad abbandonare i miei affetti e i miei investimenti senza un motivo plausibile o giustificazione alcuna. La mia storia è abbastanza semplice e credo che possa capitare a chiunque: Sono un privato che vuole rimanere anonimo e che in Russia ha effettuato alcuni investimenti nonché ha spostato lì la cerchia dei propri interessi affettivi. Mi sono trasferito in Russia incentivato dai vari accordi politici nati a seguito del gemellaggio tra la Regione Lombardia e quella di Leningrado (San Pietroburgo) – accordi che sulla carta dovevano favorire lo scambio reciproco tra le due entità, ma non sono mai stati di nessuna utilità per chi come me si è trasferito in Russia. In qualità di investitore, in Russia ho sempre risieduto con visti per affari valevoli tutto l’anno, da quando per i cittadini dell’Unione Europea è stata introdotta la regola del “massimo 90 giorni di permanenza ogni 180”, sono sempre stato meticolosamente attento a rispettarla e non ho mai infranto alcuna normativa in marito all’immigrazione. Su di me, ne in Italia, tantomeno in Russia non risultano condanne, ne di ordine amministrativo ne tantomeno di più grave entità, ragion per cui mi sono trovato allibito quando dopo aver chiesto il mio consueto visto annuale, questo mi è stato rifiutato senza alcuna spiegazione e poi facendo delle indagini ho scoperto che il mio nominativo è finito inspiegabilmente nella “lista nera”, ovvero nell’elenco delle persone non gradite in Russia. Dopo essermi rivolto a più autorità diplomatiche Russe, mi è stato confermato che la prassi in questo caso prevede di non fornire spiegazione d’alcuno tipo all’interessato che come me si trova non solo allibito, ma soprattutto impossibilitato a difendersi da un provvedimento arbitrario. Chiaramente ho fatto fare una ricerca per verificare che non vi siano sanzioni a mio carico per le quali non abbia ricevuto notifica e che inavvertitamente potrebbero essere state la causa della mia tragedia, ma a mio carico non risulta nessuna pendenza. Per quello che riguarda la mia tendenza politica sono filo russo e quindi a favore dell’operato del Presidente e della linea da lui intrapresa, quindi escluso che il provvedimento possa assumere un carattere politico.

Coro emigrante, è con nostro estremo rammarico che le confermiamo che lei non è il primo a cadere in una situazione così spiacevole e non sarà neanche l’ultimo! Noi pubblichiamo più che volentieri l’accaduto affinché faccia da monito a tutti coloro che puntano alla Russia con il fine di fare investimenti o iniziare li una propria vita affettiva. Purtroppo per chi investe in Russia non sussiste alcuna garanzia e quindi ogni decisione potrà rivelarsi una mera chimera.
Il motivo per il quale il vostro nominativo sia finito nella famigerata “lista nera”, non essendo di carattere giudiziario o di altra natura, con tutta probabilità è da imputarsi al fatto che a qualcuno la vostra presenza in Russia risulti scomoda! Lo si evince dato che come di consuetudine, in questi casi non si riesce ad ottenere nessuna spiegazione. A titolo dimostrativo ecco qualche ipotesi: Potrebbe essere che inavvertitamente abbiate pestato i piedi a qualche mafioso, oppure un suo socio immanicato con chi di dovere, abbia puntato alla vostra espulsione in modo da tenersi l’attività tutta per se, oppure anche, che un vostro concorrente, abbia trovato un modo per farvi le scarpe (queste qui citate sono tutte situazioni assai ricorrenti).
Dato che nei casi come il vostro non risulta possibile ottenere ufficialmente alcuna motivazione, rimane altresì difficile risalire a chi non gradisca la vostra presenza in Russia. Nel vostro caso le suggeriamo di rivolgersi alla Procuratura generale di Mosca denunciando l’accaduto, adducendo l’ipotesi che il funzionario ignoto che ha preso tale provvedimento nei vostri confronti, con tutta probabilità ha agito per favorire qualcuno a cui la vostra presenza risulti scomoda.

Limite permanenza di massimo 90 giorni

Buona giornata! Mi chiamo Cristina e vi scrivo perché ho un grave problema e spero che voi possiate risolverlo: Ho cittadinanza italiana e sono sposata con un cittadino magrebino. Da poco ci siamo trasferiti in Russia (nei dintorni di Samara) dato che mio marito sta facendo affari nel settore petrolchimico, di conseguenza siamo in Russia con un visto per affari multiplo annuale. Il mio consorte (che parla un russo fluente) dopo aver sentito a colloquio l’autorità locale competente in materia d’immigrazione, mi riferisce che non posso più rimanere in Russia e che me ne debbo assolutamente andare, ma abbiamo tutti e due lo stesso tipo di visto con decorrenza e scadenza identiche, e per di più siamo coniugati in comunione dei beni ed è anche compito mio seguire gli affari di famiglia! Come è possibile?

Cara signora, innanzitutto la ringrazio per essersi rivolta a noi per questa questione così delicata, tuttavia mi rincresce nel dirle quanto segue: L’articolo 5 della legge federale russa n.115 datata 25/7/2002, prevede un limite di permanenza sul territorio di massimo 90 giorni, solo per chi non soggetto al visto d’ingresso, tuttavia, a causa d’un accordo che ironicamente s’intitola “di facilitazione dei visti tra Unione Europea e Federazione Russa”, tale limite di permanenza è stato introdotto anche per i cittadini europei (articolo 5 paragrafo 4 di suddetto accordo). Tale provvedimento, non colpisce suo marito che avendo cittadinanza “magrebina” (quindi non UE), può continuare a soggiornare in Russia regolarmente fino allo scadere del visto.

Diniego visto

Sono un imprenditore a cui è stato negato il visto per la Russia senza che mi venisse fornita spiegazione alcuna. Benché sia coniugato con una cittadina di nazionalità Russa, e in Russia abbia alle dipendenze un cospicuo numero d’addetti, mi sono visto scontrare con il cosiddetto “muro di gomma” alzato dalle istituzioni! Ma è normale che non ottenga quantomeno una spiegazione?

Il diniego immotivato dei visti per affari e commercio è un fenomeno che ad incominciare da dal 2009 ha interessato innumerevoli connazionali. Un provvedimento di tale portata non può essere attribuito al diplomatico di turno che viene mosso dall’alto da abili scacchisti che non fanno trapelare alcuna indiscrezione. L’ipotesi più attendibile che in via informale è stata maggiormente considerata anche a livello istituzionale, e che la Russia stia adottando una serie di contromisure per evitare la fuga di capitali all’estero a supporto di altri provvedimenti già intrapresi come per esempio la svalutazione programmata del rublo avvenuta a gennaio 2009. L’ “abile scacchista” in questo caso, tenendo conto che i visti in via di principio sono rilasciati in condizioni di reciprocità, punta a provocare la stessa identica reazione da parte europea per far si che oligarchi e imprenditori russi non lascino facilmente il paese andando ad investire in Europa e di conseguenza accentuando la fuga di capitali che rischia di mettere in crisi il Paese.
Sinceramente parlando, il vostro caso non è poi neanche così eclatante come potrebbe sembrare: In Russia, le difficoltà in materia d’immigrazione e permessi di soggiorno, coinvolgono persino i dirigenti delle grosse holding e delle compagnie multinazionali che chiudono grosse commesse per via diplomatica, a tal proposito emblematica è la lettera da parte di Eni, Enel, Finmeccanica, Indesit, Unicedit e Banca Intesa - San Paolo, inviata il diciotto maggio 2009 al presidente russo Medvedev, nella quale il gruppo delle più grosse imprese italiane impegnate in Russia si presenta con il cappello in mano implorando un trattamento migliore! (Il testo integrale della lettera è pubblicato qui) . Tutto ciò dopo soli tre giorni dall’incontro a Sochi avvenuto tra il primo ministro Vladimir Putin e il premier Silvio Berlusconi, meeting accompagnato da sorrisi smaglianti e vigorose strette di mano datesi sotto i flash fotografici, nonché accompagnati dal tam-tam pubblicitario prodotto dai media “pilotati” al fine d’esaltare questa “grande amicizia” tra i due leader e dire quindi che tutto va bene omettendo di proposito di menzionare quelle che sono le difficoltà oggettive a cui vanno in contro le grosse holding italiane che operano in Russia. Purtroppo le missioni diplomatiche di questa portata, spesso hanno finito per trarre in inganno la schiera d’imprenditori/investitori interessati che “giungono al seguito”, i quali rimanendo all’oscuro per quanto riguarda le politiche migratorie adottate dalla Federazione Russa, spesso sono finiti in situazioni spiacevoli come la vostra.

Cambio di residenza

Mi chiamo Antonio, sono felicemente sposato con una cittadina russa, ho un regolare permesso di soggiorno temporaneo ottenuto a Mosca dove ho vissuto fino al mese scorso assieme alla mia famiglia. Mia moglie di nazionalità russa, per motivi di lavoro si è dovuta trasferire a Sochi, abbiamo pensato quindi di trasferirci la con tutta la famiglia: “la figlia piccola, il nonno e il cane”. Durante un controllo da parte dell’ufficio immigrazione, sono stato prelevato da casa e multato, in più è stato avviato nei miei confronti, un procedimento per infrazione alle norme in materia d’immigrazione. Ora, le autorità locali mi hanno messo paura dicendomi che per via di questa infrazione potrebbe essermi precluso il rilascio d’un nuovo permesso e che quello che ho non va bene. Ma che cribbio! Io sono una persona onesta, regolare, sono loro ad essere dei fascisti! Ne ho piene le scatole di dover elargire mazzette in continuazione per produrre una montagna di documenti che poi risultano non andare bene! Sono una persona perbene, ho famiglia, voglio essere lasciato in pace!

Salve signor Antonio, la ringrazio per essersi rivolto a noi, tuttavia mi rincresce dirle che lei purtroppo è in contravvenzione: Il paragrafo 4 dell’articolo 6 della legge della Federazione Russa 25/7/2002 n.115, precisa che il cittadino straniero temporaneamente residenti nel territorio della Federazione russa non ha alcun diritto in base alla propria volontà di modificare il proprio luogo di residenza in Russia (testuali parole), quindi: Il cane di famiglia à più legittimato di lei a trasferirsi!
Lei avrebbe dovuto rimanere a Mosca, chiedere quindi un nuovo permesso temporanea per la nuova località in cui si è trasferita la vostra famiglia, e solo una volta ottenuto questo, raggiungere i propri cari. Ad andar bene occorrono minimo 3 mesi, ma l’iter della procedura può impiegare fino a 6 mesi.

Furto da parte della polizia

Siamo 3 ragazzi in gita a San Pietroburgo. Ieri notte mentre rientravamo a piedi al nostro alloggio, è giunta la polizia in macchina, e con la scusa di un controllo per droga ci hanno svuotato le tasche, hanno preso quindi visione di tutto ciò che avevamo (telefonini, guide, sigarette, portafogli, chiavi), poi ci hanno rimesso in mano tutto e sono andati. Mentre riordinavamo le cose riponendole in tasca, ci siamo accorti che ci avevano ripulito i soldi!

L’Ufficio Assistenza ai Connazionali del Consolato Generale d’Italia a San Pietroburgo è quotidianamente alle prese con casi analoghi o che comunque fanno fortemente sospettare l’implicazione da parte della polizia per i luoghi e le modalità in cui i furti avvengono, nonostante le autorità Consolari Italiane in Russia siano quelle che ricevono il maggior numero di richieste d’aiuto da parte di connazionali superando persino note circoscrizioni come quella di Caracas in Venezuela o Rio de Janeiro in Brasile, non si ritiene opportuno sollevare un caso diplomatico per non rovinare i rapporti di facciata con l’autorità russa.
Quanto perpetrato ai vostri danni, in genere è un trattamento riservato agli stranieri che la notte girano un po’ “alticci”, si consiglia pertanto di non girare mai in stato d’ebbrezza, in caso di controllo in cui si manifestino irregolarità, occorre tenere a mente e subito annotare il numero identificativo apportato sul distintivo appeso al petto dell’agente, oppure la targa del veicolo.
A San Pietroburgo casi di furti sistematici ai danni degli stranieri si compiono all’ingresso della stazione metropolitana Kanal Griboedova (a 10 metri dalla postazione della polizia!) e sulla piazza di Sant’Isacco. A Mosca sistematici tentativi d’estorsione da parte d’agenti in divisa si compiono presso l’ingresso dell’Aleksandrovsky Sad (nelle vicinanze del Cremlino).
Anziché rivolgersi al Consolato italiano o Ambasciata che impegnano risorse a vuoto, in caso si cada vittima da parte di personale in divisa, è più opportuno rivolgersi alla Procuratura della Federazione Russa: Mosca, Procuratura Generale di Russia,  Bolshaya Dmitrovka, 15a GSP-3, telefono + 7 (495) 987-56-56; Mosca Procuratura Cittadina, Ul.Novokusnezkaia d.27, Tel +7 (495) 951-71-97, +7 (495) 951-37-46, Fax +7 (495) 951-50-40;  San Pietroburgo Procuratura Cittadina, Angliscaia Nab., 16 Tel. +7 (812) 314-95-34, +7 (812) 314-96-17‎, Fax +7 (812) 570-18-52‎.

Registrazione visto

Mi sto recando in Russia ospite da una amica, come mi debbo comportare con la registrazione?

Lei ha tre giorni di tempo a decorrere dall’arrivo, per notificare la propria presenza presso l’UFMS. Tale notifica va fatta obbligatoriamente avvallandosi della presenza dell’invitante o di un cittadino Russo (Articolo 22 della legge federale della Federazione Russa del 18 luglio 2006 n. 109-FZ).
Tale procedura oltre a creare non poche seccature, è irrispettosa nei confronti dello status di reciprocità dato che i cittadini stranieri – anche russi – provenienti da fuori dell’area Schengen non sono più tenuti a dichiarare la propria presenza in questura ma dichiarano automaticamente la propria presenza al valico di frontiera anche senza l’ausilio di un cittadino UE, quindi autonomamente e senza tante seccature. Differentemente lo straniero che entra da un valico interno a Schengen (quindi senza controllo) ha ben 8 giorni di tempo per registrarsi (legge 28 maggio 2007, n. 68", pubblicato sulla G.U. del 6 agosto 2007 n. 181). Purtroppo i russi adottano misure assai più restrittive.

Notifica di partenza

Mi chiamo Giovanni, innanzitutto porgo i miei complimenti per questo utile prontuario! Mi devo recare in Russia per alcuni giorni e mi è stato detto che all’uscita devo espletare una formalità, di che si tratta?

Entro due giorni lavorativi dalla partenza, lo straniero è tenuto ad effettuare notifica, a tal proposito l’interessato deve rivolgersi a chi ha espletato la registrazione e sincerarsi che tale notifica venga effettuata in modo da non incappare in una situazione d’irregolarità: (Per gli stranieri, la mancata registrazione e l’omessa notifica di partenza possono comportare problemi sia al momento della partenza che all’atto d’un eventuale successivo reingresso in Russia. – Fonte: Ambasciata Russa in Italia). Questa formalità che stranamente è stata introdotta non appena che Russia e UE si erano ripromesse di semplificare i visti, oltre ad essere seccante per lo straniero, non trova una sua reciprocità in Europa dato che i Russi possono lasciare il territorio Schengen senza espletare alcuna notifica.

Carta di immigrazione

Sto per recarmi in Russia in ferie una settimana, ma non ho capito bene quali formalità sono tenuto ad espletare in dogana, in particolar modo vorrei sapere cos’è la carta di immigrazione.

La carta d’immigrazione è un documento che va compilato all’ingresso in dogana, viene lì timbrato – sinceratevi che venga fatto altrimenti poi avrete seri problemi al fine della registrazione – e all’uscita dal territorio della federazione russa viene ritirata. Chi ha un viso multiplo riceverà una nuova carta di immigrazione al successivo rientro.
Visto che tale documento non ha alcun corrispettivo in Italia dove i cittadini stranieri entrano senza questa formalità, citiamo cosa dice a tal proposito l’articolo 2 della legge della Federazione Russa 25/7/2002 n.115:
Carta d’immigrazione - un documento contenente le informazioni sui visitatori o sugli immigrati stranieri nel territorio della Federazione Russa o della persona senza cittadinanza e indica la durata del loro soggiorno temporaneo nella Federazione russa, confermando il diritto dei cittadini stranieri o apolidi che sono arrivati nella Federazione Russa in conformità con la procedura destinata a coloro che non necessitano d’un visto per la residenza temporanea nel territorio della Federazione russa, così come serve a controllare il soggiorno temporaneo nella Federazione russa dei cittadini stranieri o apolidi.

Cittadino russo con figlio italiano al seguito

Mi chiamo Elena e ho doppia cittadinanza russa/italiana. Ad agosto io e mia figlia con cittadinanza italiana, andremo in Russia dove ci fermeremo per 35 giorni. Mia madre in Russia, con il fine di produrre una lettera d’invito in originale come richiestaci dal Consolato, si è rivolta all’ufficio migrazione del proprio luogo di residenza il quale ha ventilato tempi lunghi (un mese), avendo già acquistato il biglietto ci siamo accorte di non riuscirci più con i tempi! Avrei bisogno del vostro aiuto, se è possibile.

Vostra figlia, dato lo stretto grado di parente con voi (in possesso di cittadinanza Russa), in base al trattato bilaterale denominato di “facilitazione dei visti tra UE e Federazione Russa” – accordo ratificato da ambo le parto – ha pieno diritto a un iter semplificato per l’ottenimento del visto (articolo 4, lettera J di tale accordo), nonché ha diritto all’esenzione dal pagamento dei diritti consolari (articolo 6, punto 3 lettera A): Nel vostro caso la normativa prevede che ai fini dell’ottenimento del visto vada bene anche una semplice lettera scritta da parte dell’invitante. Le consiglio di stamparsi i riferimenti normativi, e allegarli assieme alla domanda per l’ottenimento del visto che andrà presentata in consolato.
Nel caso in cui da parte dell’autorità russa le venissero ostentate delle ostilità tali da impedirle l’accesso alle facilitazioni sopra citate, la preghiamo di rivolgersi nuovamente a noi in quanto provvederemo a segnalare l’accaduto alla speciale Commissione istituita affinché tale accordo venga rispettato.
Le autorità Russe in Italia competenti in materia di rilascio dei visti, non solo non applicano le facilitazioni introdotte con l’accordo, ma ne negano persino l’esistenza (appurato a luglio 2009 presso il consolato di Milano e Genova), benché questo sia stato sottoscritto e ratificato dal governo della Federazione Russa; Sono invece più che meticolosi ad applicare e rendere esecutive le restrizioni introdotte con l’accordo, come per esempio il limite di permanenza sul territorio di massimo 90 giorni su 180.
Se guardiamo invece la condizione di reciprocità, i consolati italiani in Russia non solo sono rispettosi dell’accordo, ma vanno ben oltre accettando l’invito a supporto del visto su carta semplice sia per i parenti come anche per qualsiasi cittadino russo che risulta in grado di dimostrare i mezzi di sussistenza per la vacanza!

Visto di lavoro

Mi chiamo Mario, sono diplomato come cuoco professionale e  lavoro da ben 18 anni nel settore dove ho conseguito diversi riconoscimenti internazionali. Ho avuto una proposta con un contratto triennale per un impiego presso un noto ristorante a San Pietroburgo, i titolari tuttavia non sono stati in grado di fornirmi adeguate informazioni in merito al mio inquadramento in qualità di dipendente straniero.

Salve Mario, la ringrazio per essersi rivolto a noi per un quesito di così grande interesse per la comunità italiana all’estero, lei non è il primo che ci pone questo quesito! Innanzitutto si tolga dalla testa quella che è l’ipotesi di un contratto triennale in quanto lei al massimo può ottenete un permesso di lavoro annuale (legge federale sulla permanenza degli stranieri nel territorio della Federazione Russa), quindi deve valutare lei quanto possa essere opportuno emigrare in Russia partendo da una condizione di base così svantaggiosa e che difficilmente trova analogie in altri Paesi, in Italia per esempio la carta di soggiorno per lavoro ha validità di cinque anni e la si rinnova con una semplice istanza.
Tenga presente che la procedura per ottenere il permesso, oltre ad essere assai macchinosa e ricca di formalità, a San Pietroburgo (una grande metropoli), le quote stabilite annualmente in merito all’immigrazione dei lavoratori straieri, si aggirano alle poche migliaia di unità (si figuri che nel 2003 erano solo 1000 unità! Poi le hanno un po’alzate, questo dato cambia anno per anno e non è diviso per nazionalità), a Mosca le cose vanno meglio dato che siamo nell’ordine delle decine di migliaia, ma occorre tener presente che queste sono metropoli in cui centinaia di migliaia di lavoratori stranieri – soprattutto nati in Stati appartenuti all’ex Unione Sovietica – ambiscono a rientrare nelle quote, quindi capirà che è come fare un terno al lotto, si tratta di una situazione che di fatto si presta a dover ricorrere ad agenzie le quali dietro lauto compenso promettono di mettere il candidato lavoratore in lista per le quote dell’anno a venire senza alcuna promessa che poi effettivamente si ottenga il risultato sperato.
Come se non bastasse, a complicare fortemente il tutto troviamo anche che non solo il lavoratore deve rientrare nelle quote e sottoporsi ad una marea di formalità che persino un buon consulente difficilmente sa indicare nei dettagli, ma persino il datore di lavoro deve avere un permesso per poter utilizzare manodopera straniera, un autorizzazione che a noi risulta essere impossibile ad ottenere seguendo un iter regolare, infatti in questi casi il datore di lavoro si appoggia ad agenzie che in maniera macchinosa inoltrano all’ufficio di collocamento la richiesta d’assunzione di un lavoratore con caratteristiche “fantascientifiche”come per esempio possono essere la padronanza di sette lingue e quattro lauree, non trovando poi nessun candidato sul posto, per mezzo di documentazioni fasulle si fanno figurare le caratteristiche richieste al lavoratore straniero che si intende assumere, in modo da giustificarne la chiamata dall’estero.
Visto quanto sopra, non c’è quindi da stupirsi che “stranamente” una grande metropoli nel continente europeo come San Pietroburgo e che ironicamente vuole definirsi la “finestra russa sull’Europa”, conta appena 150 italiani residenti (dato ufficiale 2006 fornito dall’archivio AIRE tenuto dal Consolato Generale d’Italia in San Pietroburgo), dato alquanto raccapricciante ma che la dice lunga sulla situazione degli Italiani in Russia, dato che al mondo esiste una sola metropoli con una concentrazione di italiani residenti inferiore, ed è Pyongyang nella Corea del Nord (fonte: Archivio Italiano Residenti all’Estero).

Vivere in Russia

Buona giornata, sono Carlo Alfonsi Della Rovere. Nel 2001 acquistai un appartamento a Mosca, nel quale ho vissuto fino a marzo del 2006 con mio moglie di nazionalità monegasca, ora non mi viene più rilasciato un visto annuale con validità ininterrotta, ma vorrei continuare a risiedere in Russia disponendo di adeguate risorse finanziare che mi consentirebbero di risiedervi senza lavorare, e poi sono già in età pensionabile.

Salve Carlo, complimenti per la vostra decisione di trasferirvi in Russia! Di fatto la normativa che ironicamente si intitola “sulla facilitazione dei visti tra Unione Europea e Russia” siglata nel 2006, introduce il limite di permanenza nella federazione Russia di massimo 90 giorni si 180. Di fatto è stato costretto ad abbandonare il Paese e dato che i Russi hanno cambiato le carte in tavola a giochi fatti, lei a tutti gli effetti è da considerarsi una delle tante vittime di un accordo che non ha tenuto conto delle situazioni preesistenti.
Oltre a quanto sopra, la Federazione Russia viola palesemente quelli che sono i principi di reciprocità, dato che un cittadino russo che si trovasse nella stessa vostra identica condizione, potrebbe richiedere al Consolato Italiano il “visto per residenza elettiva” (
http://www.esteri.it/MAE/normative/dmae12.7.00.pdf), e quindi risiedere in Italia.

Residenza per affari in Russia

Salve, sono un piccolo investitore che dal 1998 al 2005 in Russia ha acquistato un negozi (la proprietà dell’immobile) e un  terreno, sulle mie rendite e proprietà pago in Russia le tasse, tuttavia preciso che in Russia non lavoro e non ho mai lavorato in quanto le mie rendite sono sufficienti al mio tenore di vita. Per diversi anni ho vissuto in Russia in qualità d’investitore quindi regolarizzando la mia permanenza con visti per affari, ora purtroppo questa tipologia di visti ha validità limitata a 90 giorni su 180, come posso risiedere in Russia regolarmente per seguire i miei investimenti?

Lei purtroppo non lavorando, e non avendo intenzione di lavorare in Russia (cosa peraltro complicata e difficile da formalizzarsi) e presumo non essendo sposato con un cittadino russo, non ha più alcun titolo per rimanere in Russia in maniera continuativa. La tipologia dei visti riservati agli investitori (visti commerciali e per affari), dal 2007 per i cittadini europei non ha validità ininterrotta come invece l’avevano al momento in cui lei fece gli investimenti. Lei è da considerarsi vittima dell’accordo che ironicamente si chiama della “facilitazione in materia dei visti tra Unione Europea e Russia” (testo integrale qui: http://www2.pia.it/eurogazzetta/attachment/%7B4948B6F6-8416-4F4F-9E0B-379CCD67BA1D%7D_l_12920070517it00270034.pdf).

Permesso temporaneo di circolazione del veicolo in Russia

Salve siamo un gruppo di camperisti di varie nazionalità europee in viaggio in Russia, attualmente ci troviamo lungo le sponde dei Baikal e ci è sorto un grave problema che vorrei risolvere al più presto: Il nostro viaggio durerà un mese, siamo entrati in Russia 10 giorni fa, in previsione di fare un viaggio turistico di un mese. Ci siamo accorti ora che il permesso di circolazione scritto in Russo che ci fu dato in dogana ha validità di sole due settimane, ora sta per scadere e non sappiamo che fare! L’agenzia che ci ha fatto il visto si trova a Mosca e non sa nulla in merito.

Purtroppo la dogana russa, in violazione di un trattamento di reciprocità, ai cittadini europei in ingresso nella Federazione Russa con il proprio veicolo, fornisce un documento di circolazione relativo al veicolo con validità di massimo due settimane indipendentemente dalla durata del visto del proprietario del veicolo. Questo documento può essere prolungato presso l’ufficio centrale doganale nel distretto in cui è stata fatta la registrazione. Questa procedura di fatto è una trappola per far guadagnare qualche soldo alle agenzie che in dogana espletano il servizio di proroga. Correte fino all’ufficio doganale centrale della regione in cui siete registrati, spero che la vostra agenzia non vi abbia registrato a Mosca! Come ultima cosa, si rammenta che in Russia, ogni spostamento da una regione all’altra, deve obbligatoriamente essere accompagnato da una registrazione presso l’UFMS (entro 3 giorni) e una notifica di partenza (entro 2 giorni), girovagare in camper risulta quindi molto complicato, se non addirittura impossibile per chi intende viaggiare regolarmente.

Durata visto turistico per la Russia

Salve, mi chiamo Luca e sono un pensionato che come passione si diletta a fare l’ornitologo (ho scritto anche alcune interessanti pubblicazioni), e desidererei fare quest’estate una vacanza d’un paio di mesi in Russia al fine d’effettuare un giro turistico che tocchi alcune località per me utili anche in relazione alla mia passione d’ornitologo, ma l’agenzia a cui mi sono rivolto per la prenotazione degli hotel, mi ha detto che non è possibile per via della durata del viaggio. Come posso fare?

Benché l’Italia conceda ai Russi visti turistici valevoli fino a tre mesi, semplicemente dimostrando la disponibilità economica e senza l’avvallo del voucher turistico, la Russia in violazione di quello che è un trattamento reciproco, non concede visti turistici con validità superiore a 30 giorni, da qui nasce l’impossibilità da parte dell’agenzia nel non poter programmare un viaggio di una durata superiore.

Acquisire cittadinanza russa

Salve, sono Egidio, un pensionato italiano di 67 anni che risiede regolarmente in Russia con in permesso ottenuto in quanto coniugato con una cittadina Russa. Ho alle spalle altri due matrimoni con donne Russe, e ora purtroppo anche quest’ultimo rapporto sta per concludersi, così da un giorno all’altro mi ritroverò nuovamente a non avere più i requisiti per ottenere un documento valido al fine del permesso di soggiornino temporaneo e continuativo in Russia dove ho anche una propria dimora. Come cavolo è che le mie due ex mogli hanno tutte conseguito la cittadinanza italiana e persino la mia attuale compagna sta per ottenerla e io sono ancora qui in Russia come straniero?

Purtroppo i cittadini Italiani in Russia acquisiscono la cittadinanza previo rinuncia della cittadinanza naturale, quindi lei per divenire russo, dovrà acconsentire alla rinuncia della cittadinanza italiana – rinuncia che si formalizza innanzi a un notaio – perdendo quindi ogni legame con la madre patria: In tal caso, per ritornare in Italia, anche solo per un semplice viaggio dovrà richiedere il visto d’ingresso in qualità d’extracomunitario. Visto le condizioni altamente irrispettose ai fini di un trattamento reciproco, al cittadino italiano nella maggior parte dei casi risulta sconveniente richiedere la cittadinanza russa, ragion per cui non ci risultano nemmeno casi. Lei purtroppo, essendo in pensione, non può nemmeno rientrare nelle quote riservate ai lavoratori e ottenere quindi un permesso annuale per lavoro (cosa comunque difficile da ottenere regolarmente). In caso di divorzio dovrà abbandonare la propria abitazione e rientrare in Italia dato che cessano i requisiti necessari al permesso di soggiorno (paragrafo 3 dell’articolo 6 della legge della Federazione Russa 25/7/2002 n.115). Tuttavia, visto che è già arrivato a tre, può tentare di fare tombola e arrivare fino a quattro sposandosi un ennesima volta con una cittadina russa e ottenere quindi il permesso necessario per continuare a risiedere regolarmente in Russia.

Società in Russia

Ho una azienda in Russia che si occupa della distribuzione e lavorazione di pelli, la mia è una azienda leader nella quale è impiegato del personale sia italiano che straniero. Sia il mio direttore che il mio commercialista, dopo una breve ricerca sono arrivati alla conclusione che dato che nell’azienda non lavoro, non posso rimanere in Russia per più di 90 giorni pur essendo io il padrone! Com’è possibile?

Si, lei essendo il proprietario di una azienda russa, presumibilmente viaggia in Russia con un visto per commercio o affari, visto l’accordo dal nome “sulla facilitazione dei visti tra UE e Federazione Russa”, dal 2007 lei non ha più alcun titolo per rimanere in Russia per più di 90 giorni su 180, e a tal proposito non può nemmeno lamentarsi dato che il vincolo del limite della permanenza di massimo 90 giorni su 180, fu introdotto in base ad un accordo redatto da un suo connazionale (Franco Frattini) quando ancora era vicepresidente della Commissione Europea e si occupò dell’accordo dal nome forviante quale “accordo facilitazione dei visti tra Unione Europea e Russia”. Discorso ben diverso va fatto invece per i dipendenti stranieri impiegati nella vostra azienda che in qualità di lavoratori, possono tentare l’iter per rimanete in Russia con un permesso di lavoro (superando le visite mediche e rientrando nelle quote), tuttavia questa strada non è facile da conseguire.

Costo musei più che doppi

Salve, mi chiamo Luciano e da quasi quattro anni sono felicemente spostato con Olga, una graziosa donna russa. Con mia moglie annualmente mi reco a San Pietroburgo in visita ai parenti non tralasciando comunque quello che è l’aspetto culturale che sa offrire questa splendida città. Com’è che io, rispetto a mia moglie mi trovo a pagare prezzi enormemente maggiorati per la visita a chiese, musei, teatri, gite in bus e con il battello? Sono appassionato di teatro, e devo purtroppo dire che andare a teatro San Pietroburgo, mi riferisco a un teatro mediocre, costa almeno il doppio che per esempio andare al teatro Donizzetti (io sono di Bergamo), non parliamo poi di cosa costano gli ingressi nelle chiese che se fossero in Italia avrebbero tutte l’ingesso libero. Non sarebbe giusto che anche noi ci comportassimo così con i russi?

Il patrimonio culturale ed artistico è un bene che in via di principio appartiene a tutta l’umanità e l’accesso a questo deve essere il più possibile libero e facilitato, ragion per cui non sarebbe affatto giusto riservare ai russi in visita nel nostro Paese un trattamento ingiusto e iniquo nei loro confronti solo semplicemente perché loro nei nostri confronti si comportano scorrettamente.

Visto per camperisti

Salve sono Mario e ho intenzione di recarmi in Russia in camper, l’agenzia a cui mi sono rivolto mi ha riferito che per il visto devo avere una finta prenotazione alberghiera, è possibile?

L’attuale normativa non prevede alcun tipo di visto per i camperisti, quindi ufficialmente sono da considerarsi “vagabondi” ciò significa che viaggiano al di fuori delle regole! Il visto di tipo turistico per la Russia, in contravvenzione alle norme di reciprocità, viene rilasciato esclusivamente con la presentazione di un voucher di prenotazione alberghiera emesso da una società accreditata presso il ministero, nel quale si dichiara che l’intero tour è stato pagato anticipatamente. Oltre a questo, chi viaggia in camper non ha modo di registrare la sua presenza all’arrivo in quanto la registrazione obbligatoria sul territorio russo non prevede il “turismo nomade o itinerante”.

Assicurazione medica obbligatoria

Sono un rappresentante nel settore dei tessuti e di consuetudine mi reco in Russia svariate volte l’anno in visita presso fiere e clienti. Alla richiesta del visto mi è stato fatto presente che la domanda non poteva essere accettata in quanto non avvallata da una assicurazione medica. Dopodiché una agente assicurativa che presumo non ufficialmente opera dentro il Consolato si è proposto di stipularmi una polizza assicurativa di viaggio in modo da avvallare la mia richiesta.  Ma è possibile? A me risulta che i miei clienti russi che su mio invito per affari giungono in Italia non debbano stipulare alcuna polizza. La cosa non dovrebbe essere reciproca?
 
Sì, lei ha perfettamente informato. In effetti i visti dovrebbero essere rilasciati in condizioni di reciprocità, tuttavia non sempre è così. L’Italia richiede l’obbligo dell’assicurazione sanitaria di viaggio solo per i visti per turismo e studio mentre di fatto per i russi l’assicurazione medica non viene richiesta per tutte le altre tipologie di visto (i requisiti necessari per l’ottenimento del visto da parte italiana sono pubblicati sul sito del Ministero degli Esteri a questo indirizzo http://www.esteri.it/mae/doc/Tabella_21_tip.doc). La polizia può essere richiesta nel caso che per esempio il cittadino russo, anziché rivolgersi direttamente al Consolato, si rivolga ad una agenzia, ma ciò avviene in quanto l’agenzia ha interesse a vendere la polizza, mentre se la domanda viene presentata direttamente in Consolato, la polizza non è necessaria (per quasi la totalità delle tipologie di visto). Per chi invece diretto in Russia, la polizza sanitaria è sempre richiesta indipendentemente dalla tipologia del visto.

Visto su invito privato

Salve, mi chiamo Claudio e desidero innanzitutto ringraziarvi per il servizio informativo che state facendo e che senza dubbio risulta di grande aiuto a tutti. Ieri, assieme alla mia fidanzata di nazionalità russa che conobbi recentemente mentre ero a Mosca per assistere a una fiera, mi sono recato presso il Consolato Russo per richiedere il visto per andare assieme a lei qualche giorno a Mosca in modo da conoscere i suoi genitori. Visto che lei ha ottenuto il visto presso il Consolato d’Italia a Mosca semplicemente con la mia lettera scritta su carta semplice e mostrando i “travel cheque” che ne attestavano la disponibilità economica (al Consolato quando ha presentato la domanda l’ho accompagnata personalmente), a me sembrava più che logico che anch’io avrei potuto ottenere il visto alla stessa maniera, ovvero semplicemente presentandomi con lei al Consolato Russo con una sua lettera scritta su un semplice foglio di carta, invece con mio disappunto debbo dire che gli impiegati del Consolato Russo e la gente che cera là, mi hanno guardato come un marziano, spiegandomi poi che ci voleva un hotel pagato oppure un documento su carta filigranata da parte dell’ufficio immigrazione che si ottiene previo un complicato e lungo iter di polizia che deve seguire direttamente l’invitante a Mosca mentre invece la mia ragazza è qui in Italia e noi vorremmo partire assieme per Mosca fra una decina di giorni. E’mai possibile?

Purtroppo, purtroppo la procedura per l’ottenimento del visto pecca di condizioni reciproche per ciò che sono i requisiti necessari all’ottenimento del visto. Nonostante, presumibilmente lei abbia potuto invitare la sua compagna semplicemente scaricando dal sito del Consolato il modello della lettera da compilare, la situazione contraria non è affatto reciproca e come le è già stato detto la procedura è assai macchinosa dato che implica la presentazione della domanda presso gli uffici di polizia competenti in base al distretto in cui risiede la vostra ragazza in Russia. Possono passare anche delle settimane prima di ottenere l’invito che va consegnato in originale al Consolato.

In Russia in Auto

Vorrei andare ad Ekaterinburg in auto per turismo, ci sono formalità da espletare? Di che documenti ho bisogno? Mi sapete consigliare un hotel con garage custodito?

Nei centri abitati, anche di campagna, il limite di velocità è di 60 km/h, altrimenti il limite è di 90 km/h. Lei ha l’obbligo di registrarsi entro tre giorni dall’arrivo. Purtroppo in Russia come invece avviene in Europa (legge 28 maggio 2007, n. 68", pubblicato sulla G.U. del 6 agosto 2007 n. 181), non è possibile effettuare la dichiarazione di presenza al valico di frontiera, e in contravvenzione rispetto a quello che dovrebbe essere un trattamento di reciprocità, lo straniero in Russia è tenuto a registrarsi entro 3 giorni lavorativi dall’arrivo, quindi lei difficilmente riuscirà mai a giungere a destinazione senza cadere in uno stato di irregolarità. Le rammentiamo inoltre, che il Consolato Russo, con tutta facilità le darà un visto che non terrà conto dei tempi necessari per raggiungere la destinazione in auto, ma sarà valevole per il periodo identico a quello della prenotazione alberghiera che lei dovrà aver pagato anticipatamente e comprovare con l’esibizione del voucher relativo per ottenere il visto. All’arrivo in Russia, in dogana potrà espletare tutte le formalità, stipulare una polizza auto valevole per la Russia, e le verrà consegnato un foglio di circolazione per il veicolo che avrà solo due settimane di validità, poi dovrà prolungarlo presso la dogana centrale competente per il distretto in cui è registrato – questa operazione è un marasma – buona fortuna!

In Russia in bicicletta

Siamo una multinazionale italiana del settore del gelato con punti di distribuzione in tutto il mondo. L’ufficio marketing ha pianificato la sponsorizzazione di due giovani ragazzi che si cimentano nell’effettuare il giro del mondo in bicicletta dormendo in una tenda da campeggio con il nostro logo, è altresì nostro impegno pianificare l’itinerario. Per la Russia come possiamo fare per il visto? Il nostro itinerario prevede di entrare in Russia da Narva, per poi giungere fino a Irkutsk ed entrare quindi da lì in Mongolia.

La tipologia di visto per il vostro itinerario, è quella di transito. Purtroppo la Russia concede per il transito un periodo di massimo 10 giorni, per questa tipologia di visto non considera le dimensioni del territorio: 10 giorni non basterebbero nemmeno in auto. Se proprio non potere far a meno di inserire nel tragitto la Russia, vi consigliamo di rivedere il tragitto accorciandolo, per esempio arrivando in Russia dall’Ucraina occidentale per poi proseguire verso est fino a raggiungere il Kazakistan e procedere il viaggio da lì.

Prenotazione hotel obbligatoria e voucher

Salve, vorrei andare a trovare in Russia una mia amica, ho prenotato un hotel tramite Expedia, ora ho sentito telefonicamente la mia amica che si è informata sulla procedura del mio visto e mi riferisce che debbo pagare anticipatamente tutto il tour, farmi rilasciare un documento che mi pare si chiami in inglese “Visa Support”, attestante che l’intero importo è stato pagato mentre Expedia mi dice che devo pagare all’arrivo, ho anche chiamato il supporto clienti e mi hanno confermato così. Ma come faccio per il visto?

La vostra amica ha perfettamente ragione! Lei al fine d’ottenere il visto deve esibire in Consolato un Voucher emesso da una società accreditata (con un numero di referenza) attestante il pagamento anticipato dell’intero importo.
Vista l’impossibilità d’ottenere regolarmente un visto turistico per chi prenota tramite i grossi network internazionali che rilasciano tutti una conferma di prenotazione non conforme a quella richiesta dal Consolato (dato che non richiedono il pagamento anticipato dell’intero importo e non dispongono di “reference number”), in genere a proprio rischio e pericolo ci si vede costretti ad acquistare un voucher di prenotazione “fittizzio” presso agenzie alberghiere accreditate.

Proroga visto

Mi chiamo Filippo e innanzitutto vi porgo i miei complimenti per il forum sul sito che mi è stato di grandissima utilità per pianificare le mie ferie in Russia. Io e mia moglie di nazionalità russa ci troviamo in ferie a Volgograd (sua città natale), dato che mi è stato confermato giusto ora dal mio capoufficio che posso prendermi atri 10 giorni di ferie, vorrei quindi prolungare la mia permanenza: Mi ricordo che con mia moglie quando eravamo ancora fidanzati, lei veniva in Italia con visto turistico, poi andavamo in questura e ci facevamo fare un permesso più lungo in modo da poter stare qualche giorno in più. Vorrei quindi sapere se in Russia c’è una procedura che presumo debba essere simile, oppure come posso fare per rimanere una decina di giorni in più qui?

Salve Filippo, purtroppo la procedura di proroga del visto così come avviene in Italia, in Russia non trova alcun corrispettivo. Lei è quindi obbligato ad abbandonare il paese prima della scadenza del visto in modo da evitare di cadere in una spiacevole situazione di irregolarità. La proroga del visto, viene concessa esclusivamente per causa di forza maggiore, ovvero su motivi impellenti e indilazionabili.

Registrazione visto per viaggio in Transiberiana

Sono un turista appassionato di viaggi in treno e ho acquistato un viaggio ferroviario per la tratta Transiberiana e Transmongolica, con partenza do Mosca e arrivo a Pechino via Irkutsk. La compagnia che mi ha venduto il viaggio non mi sa fornire indicazioni sulla registrazione asserendo che non è materia di loro competenza, come mi debbo comportare.

La legislazione Russa prevede l’obbligo della registrazione dello straniero entro tre giorni dall’arrivo; Nel vostro caso, la tratta ferroviaria all’interno della federazione russa che va da Mosca a Irkutsk dura più di tre giorni, ciò significa dopo il terso giorno di viaggio si troverà obbligatoriamente in una situazione di irregolarità. Oltre a ciò la registrazione di presenza, prevede obbligatoriamente d’indicare una dimora stabile nel territorio competente all’UFMS in cui si presenta la domanda, come per esempio un hotel o una abitazione. Nessun ufficio migrazione accoglie domande di registrazione indicanti “alloggi vaganti”, quali possono essere treni, traghetti o camper.

Residenza in Russia per pensionato

Sono un pensionato italiano e vivo in Russia per circa 10 mesi all'anno in un appartamento di mia proprietà, dove sono intenzionato a trasferire la mia residenza se è possibile, cosa si deve fare e quanto costa? Grazie

Innanzitutto la ringrazio per essersi rivolto al nostro network come valido strumento di supporto per tutte le problematiche concernenti l’emigrare in Russia.
Dal punto di vista normativo, Lei, in qualità di pensionato, non ha alcun titolo per poter trasferire la propria residenza in Russia o ottenere un permesso di soggiorno: La Federazione Russa, a tal proposito non riserva affatto un trattamento di reciprocità agli italiani – come invece dovrebbe avvenire in talune questioni - dato che non prevede nulla di corrispondente al visto per residenza elettiva previsto invece dalla normativa italiana.
L’iscrizione all’AIRE è un palliativo che in Russia non necessita di requisiti particolari e avviene in maniera assai anomala dato che per entrare nella lista non viene richiesta una vera residenza e questa non da comunque alcun titolo per risiedere nella Federazione Russa. L’iscrizione all’AIRE in Russia, avviene all’acqua di rose con il fine di pompare il numero degli iscritti e giustificare l’apertura del consolato a San Pietroburgo che – altrimenti - dato l’esiguo numero degli italiani realmente residenti, lì non dovrebbe nemmeno esserci un consolato!
Benché la legislazione russa preveda esplicitamente che chi sottoposto al regime dei visti non venga assoggettato al limite di massimo 90 giorni di permanenza, grazie ad un accordo denominato ironicamente di “facilitazione dei visti” promosso “guarda caso” da un italiano quale Franco Frattini, i cittadini europei in Russia non possono risiedervi più di 90 giorni su 180.
L’articolo 35 paragrafo 2 della costituzione russa garantisce il suo diritto a disporre e utilizzare le vostre proprietà immobiliari, nonostante questo i russi se ne infischiano e avere un’abitazione in Russia non da alcun diritto ne ai fini dell’ottenimento della residenza e tantomeno non rappresentano un requisito valido per l’ottenimento del viso d’ingresso.

Limitazione territoriale del permesso di soggiorno

Carissimo, non è passato molto tempo dalla nostra ultima conversazione e ti scrivo per segnalarti un altro problema/lamentela che dovrebbe essere preso in considerazione dai nostri burocrati in tema di rapporti bilaterali.
Come immagino saprai, ho ottenuto essendo sposato con cittadina russa il famigerato RVP al secolo Permesso temporaneo di soggiorno in una regione russa. Successivamente ho avuto diritto al tanto agognato permesso di lavoro. E fin qui tutto bene, a parte il fatto che nel frattempo non ho potuto in pratica fare nulla, e sono tra l'altro stato costretto ad uscire dal territorio della federazione russa perché, come d'incanto, hanno deciso di non prolungare il visto in attesa di risposta, quasi la causa della loro inefficienza fosse imputabile a me.
Comunque:
in successione a ciò sono stato contattato da una importante azienda a capitale misto italo-russo. Tale azienda era e per fortuna è ancora interessata ad assumermi come dirigente. Problema: la sede di lavoro è in una città ed in una regione diversi da dove io sono registrato.
Mi sono recato presso la direzione per un sopralluogo atto a prendere coscienza di quello che sarà il mio incarico. Beh...sono dovuto tornare facendo slittare la data di inizio lavoro perché io là non posso rimanere essendo registrato in altra regione.
Risultato devo fare richiesta di spostare la registrazione in quella città, per questo se la risposta è positiva (poiché non è detto che lo sia) ci vorranno dai 2 ai 6 mesi.
La mia domanda è, ma allora i pirla siamo solo noi italiani? Possibile che se uno straniero viene in Italia:

  1. già quando fa richiesta di permesso può lavorare, circolare e non deve uscire a meno di risposta negativa.
  2. Se si registra a Milano può tranquillamente lavorare a Palermo senza che ciò costituisca problema.
  3. gli basta un talloncino per circolare senza problemi.

Non è tutto! Immagina che in possesso come sono io del permesso di soggiorno timbrato in russo e autenticato dalla Russia sul passaporto, dove c'è scritto in russo permesso temporaneo di soggiorno valido per 3 anni, sono stato costretto a telefonare a casa per farmi mandare un fax con la copia della carta d’immigrazione, perché altrimenti l'OVIR non mi concedeva la registrazione presso l'albergo!
E' possibile tutto ciò? Che vi sia una incompetenza tale! ed una arroganza di questo tipo! Altro che canale per il trasporto del gas.
Ciao Carissimo scusa lo sfogo, ma a volte è veramente troppo...

La vostra missiva viene pubblicata qui più che volentieri in modo da sensibilizzare l’opinione pubblica e consapevolizzare le “autorità” che ci leggono in merito al trattamento aberrante e impari in materia di immigrazione tra Italia e Russia: Non a caso il numero dei connazionali residenti in Russia è talmente esiguo rispetto al territorio, da non aver pari al mondo: Si parla di poco più di 1000 unità iscritti come AIRE, che alla fini fine sono “quatto gatti” perché da questi vanno tolte le innumerevoli donne russe che avendo acquisito la cittadinanza italiana a seguito di matrimonio, figurano anch’esse tra gli iscritti e va scremata anche una bella metà di italiani che pur essendo iscritti, dal 2007 non hanno più le carte in regola per permanere in Russia in pianta stabile grazie all’accordo promosso da Frattini che limitando la presenza massima sul territorio a un periodo non superiore a 90 giorni su 180, di fatto ha rispedito tutti a casa in una specie d’“espulsione soft”.
Sono rammaricato per quanto successo, si ricorderà comunque che già prima dell’accaduto, telefonicamente l’avevo avvertita di non andarsene troppo in giro con il sorriso sulle labbra perché le regole sull’immigrazione in Russia non prevedono grande “libertà”. La ringrazio sentitamente questa testimonianza personale che pubblicata qui farà da monito a quanti intenzionati nel seguire le vostre orme in un Paese non facile come la Russia.
Lei oltretutto, essendo sposato ha anche qualche facilitazione in più nei confronti di chi invece non avendo contratto matrimonio con cittadino di nazionalità russa si vede costretto in una situazione ancora più ostica per ciò che riguarda l’ottenimento del permesso di soggiorno, che comunque, come evidenziato da questa sua missiva, ha validità territoriale limitata nell’ambito cittadino o regionale.
Spostare la registrazione risulterà comunque in palliativo in quanto ogni qualvolta per lavoro, per ferie o questioni familiari sarà costretto a muoversi anche solo temporaneamente, incorrerà nei problemi dovuto alla territorialità del vostro “permesso”. Si auspica che sia quindi il legislatore a risolvere tali restrizioni, instaurando un clima di reciprocità.