Visto per la russia Illustrazione di un visto per la Russia con spiegazioni (tipo di visto in vigore dal 2006).
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Illustrazione di un visto per la Russia con spiegazioni (tipo di visto in vigore dal 2006).



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Visto per la Russia

Reciprocità mancata

Il nostro network si è impegnato nel denunciare pubblicamente un’iniqua e ingiustificata posizione dei russi nei confronti degli italiani per ciò che sono le più basilari condizioni di reciprocità per i visti d’ingresso e l'iniquo trattamento riservato agli emigrati italiani in Russia. Tra stato e stato dovrebbero vigere condizioni reciproche! Ma di fatto non vi sono per nulla e di esempi ne troviamo parecchi: L’Italia benché nei confronti dello straniero in grado di provvedere autonomamente al proprio alloggio e al proprio mantenimento, prevede il visto per dimora elettiva, la Russia nei confronti dell’italiano, no! L’Italia, per i russi, prevede visti di tipo turistico di durata fino a tre mesi ottenibili su invito anche da parte di privato scritto su carta semplice, la Russia nei confronti degli italiani concede visti turistici di massimo un mese e la lettera dell’invitante su carta semplice non va bene ma è obbligatoria la prenotazione alberghiera e il pagamento anticipato tramite un’apposita agenzia o società turistica munita di “reference number” riconosciuto in consolato. Non parliamo poi di come lo straniero in Russia viene costretto a pagare prezzi enormemente maggiorati per gli ingressi nei musei o nei teatri.
Le condizioni inique non si fermano qui, dato che in genere i russi facoltosi, per giungere in Italia non vanno neanche più a chiedere il visto in Consolato, dato che in qualche modo hanno ottenuto anche il passaporto italiano con relativa doppia cittadinanza, sono bensì innumerevoli anche quei cittadini russi che hanno ottenuto la cittadinanza italiana sulla base di semplici motivazioni come per esempio il matrimonio, e a questa gente oramai giustamente del visto non glie ne frega più nulla, ben diversa invece è la situazione degli italiani che hanno investito in Russia e si sono lì trasferiti, dato che a loro viene concessa la cittadinanza russa previo rinuncia di quella Italiana (poi che fanno? In Italia non ci tornano più senza visto?), ragion per cui non abbiamo mai registrato casi di italiani che hanno acquisito la cittadinanza russa (se qualcuno è a conoscenza d’un caso, ce lo segnali!). Tra le ingiustizie più incredibili, è anche successo che da un giorno all’altro tutti gli italiani che non potendo avere la doppia cittadinanza in Russia ma vi risiedevano sulla base di visti annuali di 365 giorni, si sono visti improvvisamente costretti ad abbandonare il Paese per via di un accordo tra Russia e Unione Europea che di fatto andava a cambiare le carte in tavola a giochi fatti, non concedendo più la permanenza sul territorio russo per più di 90 giorni su 180: Italiani che in Russia avevano case, negozi, uffici, di fatto sono stati espulsi dopo aver risieduto in Russia anche per anni, tutto ciò con la complicità di qualche burocrate dell’UE che ha redatto un accordo senza aver coscienza di ciò che stava facendo e senza nemmeno essersi consultato con la comunità europea già residente permanentemente in Russia sulla base di visti e registrazioni annuali prima vigenti.

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